“Si dicono tutti d’accordo a eliminare sprechi e privilegi… tutti d’accordo che queste Regioni non funzionano e che sono le vere fornaci della spesa pubblica….tutti d’accordo che le inutili Province vanno abolite…tutti d’accordo che questo è un pastrocchio all’italiana…e poi, il risultato?”

Interviene così il Presidente del movimento Regione Salento, Paolo Pagliaro, in merito al riordino delle Province.

“Le Province restano. Le più sfigate si accorpano e  lasciano i territori abbandonati a fare gli ultras, innalzando  vessilli  e portando le bandiere del proprio campanile!

Nulla contro i campanili, anzi. Abbiamo sempre detto che sono la nostra casa. Abbiamo sempre detto che il campanile è un gesto d’amore.

Ma la guerra tra poveri non ci voleva proprio. Se alla carestia ci aggiungiamo la guerra, allora è proprio la fine.

Siamo al paradosso. Piuttosto che progettare un futuro dei territori senza ‘figli’ e ‘figliastri’ avremo, ancora una volta, una più forte Bari reginetta elevata al rango di città metropolitana ed il Salento Cenerentola, addirittura mutilato, con gli applausi dei nostri politici che hanno fallito, tutti, e che dobbiamo mandare a casa.

Noi che abbiamo progettato un impianto di riforma istituzionale per il Salento e per il Paese, ci ritroviamo di fronte a orde disorganizzate di personaggi intenti a salvaguardare posizioni di retroguardia e privilegi spiccioli che nulla hanno a che vedere con il futuro e il benessere dei cittadini.
Di questo si tratta purtroppo, di una politica sprecona e maneggiona… VERGOGNA!”

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