Dal profondo sud, fino all’Autodromo di Monza. Per l’equipaggio salentino – composto da Albino Pepe (di Salve) e Maurizio Iacobelli (Acquarica del Capo), è stata un’occasione per mettersi a confronto all’interno di un proscenio internazionale. La coppia Pepe-Iacobelli, è stata protagonista

, l’11 novembre scorso durante la prima edizione del Monza Ronde, gara di rally di spessore internazionale che si è svolta sul tracciato del rinomato autodromo cittadino.

Pepe e Iacobelli, a bordo di Peugeot 106 kit Colombi Racing Team, iscritti in Classe FA6, hanno chiuso la manifestazione al 36esimo posto (al cospetto di 93 equipaggi iscritti) accusando un ritardo di 3’20” dai vincitori Pier Franco Uzzeni e Danilo Fappani (Subaru Impreza) e classificandosi secondi di Classe (FA6) dietro a Damiano Chiesa e Andrea Rossello (Peugeot 106).

«Non avevo mai gareggiato in uno scenario di cotanto spessore – spiega il navigatore (portacolori della Salento Motor Sport) Iacobelli – ho iniziato ad interfacciarmi con le “quattro ruote” da pochi anni e, dopo le esperienze vissute sui nostri tracciati, finalmente sono riuscito ad assaporare l’atmosfera che aleggia all’interno di un circuito che ospita anche la Formula1. Con Albino (Pepe) ho potuto archiviare un’esperienza che certamente mi ha arricchito dal punto di vista sportivo ma anche umano».

Per il driver di Salve, una gara inedita anche per la vettura utilizzata. «Non ho utilizzato la mia Mitsubishi Lancer Evo VIII – spiega Pepe – ma per questa occasione mi sono affidato alle prestazioni di una “piccola” Peugeot 106 FA6 della Colombi Racing Team. Di certo protagonista indiscussa della gara è stata l’incessante pioggia abbattutasi durante la gara. Anche per questo motivo, le quattro ruote motrici della mia Mitsubishi, avrebbero prodotto maggiore grip, rispetto alle prestazioni di una 1600 cc. Detto ciò, devo ammettere che ci siamo ugualmente divertiti, riuscendo anche a toglierci delle belle soddisfazioni. Insieme a Maurizio (Iacobelli), abbiamo archiviato positivamente e senza alcuna sbavatura le quattro Prove Speciali in programma: 11,600 km da ripetere quattro volte. Al termine della gara, siamo riusciti a conseguire un ottimo 36esimo piazzamento nella classifica assoluta, scavalcando diversi equipaggi, quest’ultimi a bordo di auto decisamente molto più perforamenti della nostra. Infine, poter ricevere l’applauso dei presenti, all’interno della Sala Stampa utilizzata dai driver della Formula1, è stata un’ulteriore emozione; a dire il vero ci è stato riservato un altro applauso, perché eravamo l’equipaggio che ha affrontato il maggior numero di chilometri (più di mille) per raggiungere l’Autodromo e partecipare alla kermesse automobilistica. Quello che ho potuto notare – conclude Pepe – è la totale sinergia profusa dalle istituzioni, verso queste manifestazioni: Comune di Monza e Regione Lombardia, hanno dimostrato che lo sport è uno strumento di promozione da coltivare e sostenere con una certa vitalità».

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