In tre rischiano di finire sotto processo per aver sbancato la sabbia su un’area sottoposta a vincolo paesaggistico per spostarla nell’arenile dell’Hotel “La Perla”, a Casalabate. Si tratta dell’architetto Fernando Bonocuore, 47 anni, dirigente dell’ufficio Ambiente del Comune di Lecce

, Antonio Tafuro, 38 anni, uno dei proprietari dell’albergo e Antonio Poletì, 45enne, entrambi residenti a Trepuzzi. Tafuro e Poletì, secondo le indagini, avrebbero rimosso con mezzi meccanici la sabbia trasportandola presso l’arenile antistante l’Hotel “Perla”, distante circa un chilometro e 700 metri, dal punto di costa interessato dall’illecito spianamento, servendosi di un parere favorevole rilasciato dal dirigente dell’ufficio Ambiente di Palazzo Carafa, Fernando Bonocuore.

Il procuratore aggiunto Ennio Cillo, nei giorni scorsi, titolare dell’inchiesta, ha chiuso il fascicolo d’indagine su questo ennesimo presunto scempio ambientale consumato sulle coste del litorale a Nord di Lecce e gli indagati hanno ora venti giorni a loro disposizione per chiedere di essere interrogati o per presentare memorie difensive.

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