Luigi Antonio Bascià, 58enne, di San Cesario, ha patteggiato due anni di reclusione dinanzi al gup Carlo Cazzella con le accuse di rapina impropria e lesioni personali. Lo scippo si verificò in via Emilia, a Lecce, in prima mattinata, poco dopo le 10 del mattino.

L’anziana stata rientrando a casa quando venne sorpresa alle spalle dal borseggiatore che le sfilò la borsa a pochi metri di distanza dal figlio. L’uomo, un avvocato leccese, notò la scena e si pose all’inseguimento del malfattore. Una corsa, conclusa con il placcaggio del malvivente. Tra i due nacque anche una colluttazione e si rese necessario l’intervento della polizia. Gli agenti arrestarono il borseggiatore mentre madre e figlio finirono in ospedale per alcune escoriazioni giudicate guaribili in pochi giorni. Bascià, invece, venne arrestato e confinato in una cella di “Borgo San Nicola” dove si trova tuttora detenuto. Era difeso dall’avvocato Alessandro Troso.

 

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