Senza sosta i controlli della Direzione Territoriale del Lavoro di Lecce, diretta dal Dr Virginio Villanova, che nella seconda metà del mese di ottobre, avvalendosi del personale addetto al Servizio Ispezione, ha avviato, nel settore delle scuole private di ogni ordine e grado, una capillare e mirata attività

di controllo finalizzata all’emersione del lavoro nero e alla verifica della genuinità di forme contrattuali cd. flessibili (collaborazioni a progetto, prestazioni in regime di autonomia, associazioni in partecipazione, contratti a chiamata, prestazioni accessorie occasionali, ecc.).
Tale attività è stata nell’occasione coordinata dal Responsabile dell’U.O. Vigilanza Ordinaria II Dr Iunio Valerio Romano, il quale ha evidenziato i significativi risultati conseguiti grazie ad un’attenta attività preliminare che, anche avvalendosi dell’incrocio delle banche dati a disposizione degli organi ispettivi, ha consentito di effettuare interventi efficaci.
Pregevole è stata, dunque, l’azione degli Ispettori del Lavoro, che oltre ad agire in chiave repressiva, hanno il compito di diffondere la cultura della legalità, con un’intensa attività di prevenzione e promozione. Particolare attenzione è stata riservata alle modalità dell’accesso ispettivo, attesa, in alcuni casi, la presenza di minori nel luogo delle verifiche, al fine di arrecare il minor disagio possibile.
L’azione degli ispettori del lavoro, che hanno coperto in quindici giorni l’intero territorio provinciale, da nord a sud, compreso il capoluogo, ha prodotto la verifica ispettiva di n. 48 aziende, di cui n. 26 risultate irregolari.
I lavoratori ascoltati sono stati n. 127, di questi n. 14 totalmente in nero e n. 4 con situazioni pregresse di lavoro sommerso.
In quattro casi è stato necessario sospendere l’attività imprenditoriale, in quanto i lavoratori in nero sono risultati pari o superiori al 20% dell’intero personale occupato all’atto dell’accesso ispettivo.
Altre irregolarità sono state riscontrate in materia di tempi di lavoro e di registrazioni sul libro unico del lavoro, mentre sono stati disconosciuti n. 3 tirocini formativi non genuini e n. 1 rapporto di volontariato, che mascherava una prestazione di lavoro di fatto.
Sono stati, inoltre, riqualificati in rapporti di lavoro ordinario n. 5 collaborazioni a progetto e n. 3 prestazioni di lavoro accessorio.
Le sanzioni pecuniarie amministrative ammontano ad Euro 78.520,00, di cui 48.000,00 per lavoro nero (cd. maxi-sanzione), mentre i contributi recuperati ammontano ad Euro 37.670,00.