A ventiquattro ore dalle dichiarazioni di Antonio Tesoro ci ha pensato mister Lerda a concludere la terapia di sedazione post-Lumezzane. Il tecnico giallorosso, si è concesso a i giornalisti in una conferenza fiume esprimendo il generico concetto del “va tutto bene”.

“Se a settembre mi avessero detto che all’undicesima giornata saremmo stati primi con cinque punti di vantaggio ci avrei messo la firma. Non possiamo piangerci addosso per una sconfitta e se fossi già sulla graticola mi sarei seriamente preoccupato. Abbiamo vinto otto partite e pareggiate due tra cui l’arbitraggio non all’altezza di Como e abbiamo ricevuto tanti complimenti. Ciò non significa che dobbiamo adagiarci, infatti, ho parlato alla squadra ed ho detto loro che dobbiamo ripartire più forti di prima. Dobbiamo resettare tutto”.

Sul presunto mal di pancia del presidente Savino, l’uomo di Fossano ha rivendicato la sua posizione professionale.   “Il patron può esprimere e dire ciò che vuole senza intaccare il professionista e la persona. La scelte fatte a Lumezzane con l’impiego di Jeda nel secondo tempo, credevo fosse la maniera esatta per scardinare una difesa chiusa dando maggiore peso all’attacco. Avevamo difficoltà a trovare con incisività gli uomini di fascia per cui ho preferito variare in corso d’opera. Per quanto riguarda il mancato utilizzo di De Rose sono solo io a decidere chi scende in campo. Se il presidente non condivide le mie scelte ne prendo atto, ma certe questioni preferisco affrontarle con lui in separata sede”.

Il Lerda pensiero ha continuato ad esporre i motivi del black out di Lumezzane  esprimendo la reale dimensione del suo Lecce e smentendo coloro i quali credono i giallorossi di ben altra categoria. ” Siamo scesi in campo con un po’ di spocchia ed abbiamo avuto un corto circuito. Noi siamo da Lega Pro e molti dei giocatori che vestono questa maglia lo scorso anno giocavano in questa Lega e non a San Siro come Jeda e Giacomazzi che hanno giocato quest’anno solo 4-5 partite. Stiamo facendo grandi cose, fidatevi di Lerda Franco! Giochiamo contro giocatori che mangiano pane duro da 10-15 anni e noi non possiamo fare passeggiate, questo campionato si deciderà nelle ultime domeniche”.

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