Tolleranza zero nei confronti del sesso fatto per strada. Nessuna attenuante nemmeno se l’attenzione è tutta concentrata sulla partita della Nazionale. In questo modo la Cassazione ha convalidato una condanna per atti osceni nei confronti di una coppia di Lecce che, nel 2006, dopo avere raggiunto la periferia della città, si era lasciata andare al sesso spinto sulla pubblica strada, confidando sul fatto che, nonostante la centralità della strada, l’attenzione della gente sarebbe stata calamitata dai mondiali di calcio trasmessi in tv.

Secondo la Suprema Corte, “la trasmissione della partita della Nazionale italiana ai Mondiali di calcio è del tutto irrilevante” ai fini di una condanna per atti osceni. Teatro della vicenda una pubblica via di Lecce quando Pasquale G. 60enne ed Anna Maria N. 40enne, presi dalla passione, avevano cominciato a denudarsi sulla pubblica strada e, nei pressi di una macchina ma fuori dalla stessa, a pochi metri dalla strada principale, si erano messi a fare sesso.

Sorpresi da una pattuglia di poliziotti, erano stati fermati e Anna Maria aveva iniziato a colpirli prendendoli a borsettate. Inutile la difesa in Cassazione volta a dimostrare che il comune senso del pudore non era stato leso dal momento che la maggior parte della gente stava in casa fissa davanti alla televisione per guardare l’Italia ai Mondiali di calcio. Piazza Cavour ha convalidato la condanna per atti osceni e nei confronti di Pasquale G. ha disposto un nuovo processo limitatamente alla concessione della sospensione condizionale della pena e della non menzione della condanna. Inammissibile, invece, il ricorso dell’innamorata che è stata anche condannata a sborsare mille euro alla cassa delle ammende.

 

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