Maxi processo per truffa all’Inps. Sono stati tutti assolti tranne il titolare dell’Azienda, Franco Santino, che è stato condannato alla pena di anni 2 e mesi 6 di reclusione per il solo anno 2005, per gli altri anni (ovvero gli anni dal 2000 al 2004) il Giudice, Biondi, ha dichiarato la prescrizione.

Il caso è legato ad una  truffa ai danni dell’Inps in relazione al percepimento di prestazioni previdenziali che venivano erogate a tutti i lavoratori alle dipendenze dell’azienda agricola Franco Santino, con sede in Copertino. Le indagini hanno tratto spunto da un esposto anonimo del settembre – ottobre 2004 in cui si denunciava all’INPS e alla Direzione Provinciale del Lavoro che l’imprenditore agricolo Franco Santino aveva costituito innumerevoli rapporti di lavoro fittizi. In base a tale esposto la polizia giudiziaria ha effettuato due sopralluoghi, il 14 ottobre 2004 e 19 ottobre 2004 solo su uno dei fondi di proprietà dell’azienda agricola Franco Santino e sulla base di tali accessi, dove sono stati rinvenuti complessivamente 24 lavoratori diversi (12 il 14/10 e altri 12 il 19/10), sono partite una serie di indagini sul tipo di coltivazioni praticate ed è stata esaminata la documentazione dell’azienda. Le contestazioni operate nei confronti degli imputati muovono da una serie di elementi dagli stessi individuati e accolte dal pubblico ministero attraverso un’attività di indagine partita nel 2004 e andata a ritroso sino al 2000 sulla base del raffronto tra la denuncia aziendale in cui sono indicati il numero dei terreni coltivati, la loro estensione e le coltivazioni praticate, il numero di giornate denunciate dall’azienda agricola e i valori medi di occupazione per coltura stabiliti con Decreto Ministeriale e confermati dall’Assessorato all’Agricoltura e Foresta della Regione Puglia.
In tal modo la polizia giudiziaria ha quantificato il fabbisogno di manodopera dell’azienda Franco Santino e proceduto ad ascoltare i singoli lavoratori per cercare di capire, sulla base delle loro dichiarazioni, quali rapporti di lavoro fossero veri e quali fittizi, giungendo a disconoscere e, quindi, ritenere fittizi 577 rapporti di lavoro.
Al termine dell’attività istruttoria dibattimentale il Giudice del Tribunale di Nardò è giunto alla conclusione di dover assolvere tutti i 577 lavoratori, la moglie ed il fratello di Franco Santino e di condannare unicamente quest’ultimo alla pena di anni 2 e mesi 6 di reclusione. Gli imputati erano difesi, tra gli altri, dagli avvocato Selene Mariano, Anna Grazia Maraschio. Giuseppe Bonsegna e Luigi e Pasquale Corleto.