Con l’accusa di truffa aggravata e continuata in concorso ai danni dell’Ente Previdenziale sono finiti sotto processo Antonio Colaianni, 48enne di Casarano, amministratore della cooperativa agricola “Incoronata” e due dipendenti, Damiano Cosimo Carluccio, 66enne, di Taviano e Federico Isacco, di 50 anni, residente a Taurisano.

Ispettori e 007 della finanza hanno così smascherato un illecito in cui sarebbero coinvolti oltre 230 falsi braccianti. I tre imputati avrebbero architettato la truffa in tal modo: presso la sede dell’Inps di Casarano, dal 2004 al 2009, in sede di presentazione delle denunce relative alla manodopera agricola occupata nell’azienda, sarebbero state dichiarate giornate lavorative vere solo sulla carta. I lavoratori, in tal modo, con l’iscrizione negli elenchi anagrafici di quegli anni, avrebbero beneficiato delle relative indennità di disoccupazione, malattia, dell’assegno al nucleo familiare assicurandosi una posizione assicurativa e pensionistica assolutamente fittizia. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Salvatore Abate, Mauro Toma e Daniela Colella.

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