E’ tornato in libertà Giovanni Paolo Guido, il 43enne di Monteroni, finito agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento e indagato a piede libero per il reato di usura aggravata. I giudici del Tribunale del Riesame hanno annullato l’ordinanza ritenendo fondato il ricorso presentato dall’avvocato Massimo Bellini.

Le esigenze cautelari sarebbero venute meno perché non ci sarebbe più l’inquinamento probatorio. Il ragioniere finì nei guai insieme all’imprenditore edile Domenico Giancane, con quest’ultimo che si trova in carcere dove, nei giorni scorsi, gli è stata notificata una seconda ordinanza. Pati, secondo l’accusa, avrebbe svolto il ruolo di fido collaboratore di Giancane emettendo fatture false in modo tale da far apparire legittime tutte le operazioni in odor di usura.