Il dramma si è consumato in un istante: salita al terzo piano del palazzo, dove si era recata presso lo studio di un collega, si è gettata nel vuoto decidendo così di togliersi la vita. La vittima è una donna di 31 anni, di professione architetto

La tragedia è avvenuta nel tardo pomeriggio in via Pasquale Micelli, una traversa di via Merine, a Lecce.
Figlia di un architetto di Maglie, la 31enne pare soffrisse da tempo di crisi depressive che, nel tempo, l’avrebbero fatta sprofondare nello sconforto, spingendola fino alla ricerca della morte.
Il gesto estremo è stato compiuto intorno alle 19, quando la donna ha improvvisamente raggiunto il terrazzo dello stabile, di tre piani, e si è lanciata nel vuoto.
All’arrivo del 118, giunti a bordo di un’ambulanza, purtroppo per la giovane architetto, residente a Roma, non c’era più nulla da fare. I medici ne hanno potuto soltanto constatare il decesso.
La zona è stata subito raggiunta dai familiari della vittima, straziati e afflitti dal dolore per la tragica perdita della loro figlia, che aveva deciso di seguire le orme del padre e della sua attività professionale.
Sul posto sono successivamente accorsi anche gli agenti della sezione Volanti della Questura di Lecce, per accertare che la dinamica dei fatti non abbia coinvolto altre persone.
Il padre della ragazza, architetto di 58 anni, ha affidato a Facebook il ricordo della sua bambina: “L’Ofelia mia – scrive in un post – è volata in cielo… Un bacio…”.

 

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