Violenza sessuale aggravata ai danni di un lontano cugino, di appena quattro anni, e un 20enne, residente nel Basso Salento, è indagato dalla Procura. A casa della nonna si sarebbero consumati gli abusi. Approfittando dell’assenza dei genitori del piccolo e dell’anziana parente, il giovane avrebbe abusato del bambino.

L’allora 18enne si sarebbe sfilato i pantaloni e avrebbe costretto il piccolo a consumare un rapporto orale. Raccontò quella tremenda esperienza alla madre, seduti sul divano di casa. La confessione-choc finì all’attenzione della Procura con una circostanziata denuncia confluita sul tavolo del sostituto procuratore, Carmen Ruggiero. Il bambino, è stato ascoltato dal sostituto procuratore alla presenza di uno psicologo e di uno psicoterapeuta che accertarono l’attendibilità del racconto rilasciato dal ragazzino. L’indagato è difeso dall’avvocato Francesco Vergine