Digiuneranno mentre i loro coetanei saranno alle prese con il tradizionale Veglione, i 1500 giovani di tutta Italia che parteciperanno a Lecce alla quarantacinquesima Marcia Nazionale per la Pace, che si terrà domani sera per iniziativa congiunta della Commissione per i problemi sociali

e il lavoro, la giustizia e la pace della Conferenza Episcopale Italiana, dell’arcidiocesi di Lecce, della Caritas Italiana, di Pax Christi e dell’Azione Cattolica. I ragazzi convenuti nel capoluogo del Salento, infatti, hanno scelto di accogliere il nuovo anno nel segno del digiuno per offrire il corrispettivo della cena a favore dei detenuti della Casa Circondariale di Borgo San Nicola di Lecce.
l ricordo dell’opera di pace, a favore degli ultimi, svolta nel suo episcopato da monsignor Tonino Bello caratterizzera’ la quaranticinquesima Marcia Nazionale per la Pace, che si terra’ a Lecce domani sera per iniziativa congiunta della Commissione per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Conferenza Episcopale Italiana, dell’arcidiocesi di Lecce, della Caritas Italiana, di Pax Christi e dell’Azione Cattolica. Il titolo della manifestazione, “Beati gli operatori di pace”, riprende il tema del messaggio di Benedetto XVI per la quarantaseiesima Giornata mondiale della Pace, che verra’ celebrata il primo gennaio 2013. La figura di don Tonino Bello, vescovo della vicina diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e storico presidente di Pax Christi, morto il 20 aprile 1993 in “odore di santita’” come ha riconosciuto la Congregazione delle cause dei santi autorizzando l’avvio della causa di canonizzazione, sara’ presentata ai partecipanti dal vescovo emerito di Ivrea e predecessore di Bello quale presidente di Pax Christi Italia, monsignor Luigi Bettazzi, che offrira’ una testimonianza sul servo di Dio e partecipera’ anche al convegno nazionale organizzato da Pax Christi a Santa Maria di Leuca. Saranno i colori arcobaleno delle bandiere e le luci delle fiaccole ad animare dunque la notte del 31 dicembre a Lecce. “Sara’ motivo di orgoglio per la nostra citta’ – ha sottolineato sull’Osservatore Romano l’arcivescovo del capoluogo salentino, Domenico Umberto D’Ambrosio – ritrovarci tutti assieme per gustare la gioia di rispondere all’appello del Papa”. “La pace – ha ricordato il presule citando la testimonianza eroica di monsignor Bello, che guido’ la carovana della pace in Bosnia per rompere l’assedio di Sarajevo – non e’ semplicemente assenza di guerra ma capacita’ di realizzare un’etica e di dare una dignita’ agli uomini e alle donne”. Calorosa e’ stata l’adesione da parte delle diocesi italiane all’incontro che, secondo una stima dello stesso arcivescovo, vedra’ confluire nel capoluogo pugliese piu’ di millecinquecento persone. Preghiere e riflessioni caratterizzano il programma della marcia. I partecipanti si ritroveranno alle ore 17 nella chiesa di Santa Rosa per ricevere il saluto dell’arcivescovo di Lecce e per la preghiera ecumenica presieduta dal presidente della Commissione della Cei, Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano. A seguire avra’ inizio il cammino lungo le strade della citta’. Tre saranno i momenti centrali di riflessione durante le tappe: Annunciare il Vangelo della pace, Stili di vita, sobrieta’ e carita’ ed Educare alla pace. Fra gli interventi, quelli del presidente di Pax Christi Italia, Giovanni Giudici, vescovo di Pavia, del presidente di Caritas Italiana, Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi, e dell’assistente ecclesiastico generale di Azione Cattolica Italiana, Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina. Una tavola rotonda sulla crisi nel Vicino Oriente e la messa nella cattedrale di Santa Maria Assunta concluderanno l’evento.

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

3 + diciassette =