Erano diretti a Sassari, con un carico di cocaina. Erano quasi arrivati a destinazione, ma il loro viaggio si è fermato nei pressi della cittadina di Valledoria, quando sulla loro strada hanno trovato gli agenti della Squadra Mobile, che li hanno ammanettati.

 

 

C’è anche un ragazzo leccese fra i tre corrieri della droga arrestati mercoledì scorso dal personale della sezione antidroga della squadra mobile di Sassari: si tratta del 24enne Mirko Landolfo, di Lecce, bloccato in terra sarda insieme ad un calabrese di 25 anni, Andrea Trimboli, e ad un 24enne italo-argentino, Bruno Ezequiel Girotti, l’unico dei tre già noto alle forze dell’ordine. Il terzetto viaggiava a bordo di una Opel Corsa, quando è incappato nei controlli della polizia.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i tre spacciatori erano sbarcati ad Olbia con il traghetto proveniente da Livorno e da qui, a bordo dell’utilitaria, avrebbero dovuto raggiungere Sassari. Ma qualcosa, nel loro lungo e pericoloso viaggio, non è andata nel verso giusto.
La scarsa conoscenza del territorio, infatti, potrebbe avere giocato loro un brutto scherzo, poiché i tre giovani hanno allungato il tragitto per raggiungere il capoluogo sardo, finendo col rimanere intrappolati nella rete della squadra mobile che, in occasione delle festività natalizie, ha intensificato i servizi di controllo e prevenzione.
L’auto è stata fermata alle porte di Valledoria, in provincia di Sassari. E sin da subito, i tre occupanti hanno manifestato segnali di nervosismo alla vista degli uomini in divisa. L’atteggiamento dell’insolito trio (il leccese e l’argentino risultano residenti rispettivamente a Montescudo e Cattolica, in provincia di Rimini, mentre il calabrese a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria), ha insospettito ulteriormente i poliziotti, che hanno così approfondito il controllo, avviando la perquisizione dei tre giovani, poi estesa anche a tutto il veicolo.
Ed è proprio nel portabagagli della Opel che è spuntata la cocaina: la droga, per un peso complessivo di 201 grammi, era contenuta in un involucro in cellophane, che era occultato all’interno di uno scomparto del vano bagagli.
I tre corrieri della “coca”, arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati accompagnati nel carcere di Sassari. Proseguono, invece, le indagini della polizia, volte a chiarire da dove sia partita la droga e quale fosse la sua reale destinazione finale.

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