Giovanni Vantaggiato era “verosimilmente incapace di intendere e di volere” nel momento in cui effettuò l’attentato alla scuola Morvillo di Brindisi, in cui il 19 maggio perse la vita la studentessa Melissa Bassi, e l’attentato del 24 febbraio 2008 all’imprenditore di Torre Santa Susanna, Cosimo Parato.

Lo affermano i consulenti della difesa dell’imprenditore, il criminologo Francesco Bruno e la psicoterapeuta Maria Pia De Giovanni, nella relazione consegnata di recente all’avvocato Franco Orlando. I due consulenti, a partire dal mese di giugno, hanno ripetutamente incontrato Vantaggiato nel carcere di Lecce, dove e’ stato detenuto fino a venerdì scorso prima di essere trasferito nel penitenziario di Bari per effettuare alcuni esami medici. L’imprenditore e’ stato arrestato il 6 giugno con le accuse di strage aggravata dalla finalità terroristica e costruzione, possesso ed esplosione di ordigno micidiale. Di queste accuse, e del tentato omicidio aggravato a Cosimo Parato, risponderà nel processo che si aprirà il 17 gennaio davanti alla Corte di assise di Brindisi, così come richiesto dalla Dda di Lecce, che ha sollecitato il giudizio immediato. Prima dell’inizio del dibattimento l’avvocato difensore potrebbe avanzare richiesta di perizia psichiatrica, proprio sulla scorta della relazione dei suoi consulenti. Le valutazioni diagnostiche di Bruno e De Giovanni indicherebbero infatti l’esistenza di disturbi che avrebbero fortemente minato la lucidità di Vantaggiato nel momento in cui compì entrambi gli attentati di cui deve rispondere.

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