È stato un Natale decisamente movimentato per i militari della guardia di finanza, che nella notte tra il 24 ed il 25, con un imponente dispiegamento di uomini e mezzi dei vari reparti, aerei, terrestri e marini, sono riusciti a sequestrare 415 kg di marijuana

e ad arrestare un albanese che, a bordo di un potente gommone, aveva appena scaricato il carico di droga sulle coste delle “Cesine”, l’oasi protetta nel comune di Vernole.Tutto ha avuto inizio intorno alle 21.30 di lunedì sera, quando nel radar dei finanzieri a bordo del pattugliatore veloce della finanza, è comparso un puntino (un’imbarcazione), che procedeva a forte velocità e con le luci spente, diretto verso le coste leccesi. A bordo, grazie ai visori notturni, erano ben visibili diversi involucri di grosse dimensioni ed una persona sola, che si trovava alla guida dl natante, un gommone di 7,5 metri, con due potenti motori fuoribordo da 250 cavalli.

Monitorando gli spostamenti del gommone, e dopo avere allertato i colleghi per un supporto via terra, i finanzieri a bordo del pattugliatore lo hanno seguito a debita distanza, pronti a fermarlo quando, completate le operazioni di scarico della droga, caricata da altre tre persone su un Ford Transit, avrebbe ripreso la via del mare, per tornare da dove era venuto, probabilmente dall’Albania. E così è stato: dopo un timido tentativo di sfuggire al pattugliatore delle fiamme gialle, che hanno anche esploso alcuni colpi di pistola a scopo intimidatorio, l’albanese alla guida del natante (identificato in Petraq Selamay, 35enne di Berat) si è arreso ed ha invertito la rotta ed ha raggiunto la costa, dove c’erano ad attenderlo altri militari.

La “trappola” dei finanzieri, tuttavia, non è subito riuscita. I tre uomini sulla terraferma, infatti, favoriti dalle impervietà delle “Cesine”, sono riusciti a divincolarsi da una stradina laterale, sfuggendo alla cerniera di uomini che, diretti dal colonnello Vito Pulieri, avevano circondato la zona.

L’inseguimento che ne è scaturito, lungo ed estenuante, ha interessato la statale 16 Lecce-Brindisi. Il furgone, che nonostante le dimensioni procedeva a folle velocità, è stato intercettato dal reparto territoriale di Fasano, che ha provato, invano, ad intimare l’alt al conducente. Tallonati dalle fiamme gialle, gli occupanti del furgone hanno preferito abbandonare il carico, scendendo in corsa dal Transit, lanciato sulla strada senza conducente, e dopo aver scavalcato il guardrail hanno preso la via delle campagne, riuscendo così a fare perdere le loro tracce, nonostante i tentativi di fermarli da parte dei miliari, che hanno esploso anche alcuni colpi di pistola in aria.

Fermato il furgone, i finanzieri del Goa del nucleo di polizia tributaria di Lecce hanno sequestrato il carico di marijuana: 16 grossi involucri, di vario peso e dimensione, per un totale di 415 kg. La droga, come accertsto dagli investigatori, è di ottima fattura e avrebbe fruttato circa 2 milioni di euro.

L’albanese arrestato, nei prossimi giorni, comparirà davanti al gip del tribunale di Lecce per l’interrogatorio di convalida dell’arresto, scattato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

 

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