Dalla redazione della centrale telepatica del corrieresalentino.it, dislocata nella quarta dimensione spazio – temporale, invio il primo articolo a tutti i sopravvissuti, dopo l’agognata fine del mondo predetta dai Maya.

Come sostenevano tante persone, sostenitrici della teoria apocalittica, c’è stato l’annientamento totale dell’universo, anche se a dire il vero nessuno si è accorto di nulla. Ciò è normale poiché, nel passaggio da una dimensione all’altra, si perde la memoria dell’evento traumatico, ergo non ricorderemo mai se siamo stati divorati da un branco di mostri alieni o se un terremoto del 96° grado della scala Mercalli con relativo tsunami forza 5000 ci ha spazzati via in un centesimo di secondo, oppure se il pianeta “Nibiru” si è schiantato contro la terra, generando una reazione a catena 100 milioni di volte più veloce della luce, che ha disgregato in pochi centesimi di secondo l’intero universo o, ancora meglio, se l’input della catastrofe è stato innescato da un mal riuscito esperimento nucleare. E poi, perché trascurare l’ipotesi di un mega buco nero, comparso dal nulla, che in un istante ha fagocitato tutto quello che c’era da fagocitare? Di certo, personalmente ho varcato la soglia dimensionale spazio – temporale e mi sono elevato spiritualmente. A dire il vero, prima del cataclisma ho provato a giocare i numeri dell’Apocalisse: 21/12/2012 alle ore 12 sulle ruote di Chiken Itza e di Macchu Picchu,  e, avendo vinto, mi sono elevato spiritualmente, giacché anche il denaro eleva, catapultandomi nella quarta dimensione, dove adesso vivo circondato da splendide silfidi e valchirie alte non meno di 1 metro e 75 centimetri, dotate di una buona e sana quarta misura di seno, che mi coccolano su spiagge tropicali paradisiache, in uno stato di beatitudine perenne.
Per i cattivi, invece, che pur non accorgendosi della catastrofe sono regrediti ad uno stato spiritualmente più basso, li attende un nuovo ciclo di sofferenze infernali, caratterizzate da inedia da disoccupazione, pathos da spread in caduta libera e tante nuove tasse che lentamente consumeranno, in un lunghissimo stillicidio, le loro sostanze ed il loro essere di dannati. Ecco il vero inferno, altro che diavoli armati di forconi, la sofferenza degli inferi consiste nell’esistere senza vivere, nell’inedia di non far nulla, mentre ciò che si ha viene lentamente ma inesorabilmente divorato e, peggio ancora, l’incapacità di reagire a tutto questo. Ecco il vero inferno!!!!!!!!!
Ma state tranquilli, non tutto è perduto! I Maya mi informano che ci saranno nuove occasioni per elevarsi, almeno per i rimandati che mal si erano preparati alla catastrofe. La prossima possibilità dovrebbe essere il prossimo febbraio. Dal mio Nirvana cercherò di inviarvi pillole di saggezza che possano aiutarvi a colmare i debiti formativi in merito.

Cosimo Enrico Marseglia

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

3 − 2 =