Arriva la conferma della Cassazione sulla tentata estorsione ai danni del gestore di una salagiochi di Lecce compiuta dai fratelli Monaco. Nei giorni scorsi, i giudici della Quinta Sezione della Suprema Corte hanno confermato le condanne a 8 anni e undici mesi per Giampaolo e a quattro anni e quattro mesi per Mirko

così come decisero il 24 ottobre dello scorso anno i giudici d’Appello. Gli ermellini hanno anche riconosciuto ai due fratelli l’aggravante dell’articolo 7, ossia delle modalità mafiose. I due fratelli furono arrestati, nel maggio del 2009, dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce con l´accusa di aver tentato di estorcere del denaro al proprietario di una sala giochi del centro di Lecce. Soldi che sarebbero serviti a Giampaolo per proseguire nella sua latitanza. Secondo le indagini, i Monaco si sarebbero presentati al titolare chiedendogli in maniera tracotante e con modi spavaldi una somma di denaro. Davanti al rifiuto dell’uomo, gli avrebbero fatto trovare anche dei manifesti di morte.

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