Due anni ed otto mesi di reclusione è la condanna inflitta a carico di Piero Giangreco, 44enne di Salve, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

La sentenza è stata pronunciata dal gup Ines Casciaro che ha alzato la pena richiesta dal pm Paola Guglielmi che aveva sollecitato due anni di carcere. L’uomo, ora agli arresti domiciliari, venne arrestato lo scorso 23 febbraio nella zona industriale di Lecce dagli agenti della squadra mobile. Il 44enne era insieme ad un’altra persona in macchina. Fermato dai poliziotti, però, sfuggì al controllo gettando un involucro di eroina mentre il conducente non oppose resistenza. Giangreco, invece, si diede alla fuga nel vano tentativo di nascondere, gettandolo per terra, un involucro contenente oltre 15 grammi di eroina, poi prontamente recuperato dai poliziotti. L’amico, anch’egli di Salve, venne deferito in stato di libertà e ha chiuso i conti con la giustigia patteggiando una pena a due nni ed otto mesi di reclusione. Giangreco, invece, si trova agli arresti domiciliari ed era difeso dall’avocato Luca Puce.