Dopo il grande successo ottenuto dalla presentazione del calendario “Nudi per loro”, realizzato dagli operatori del Centro Recupero Fauna Selvatica ed Esotica del Museo di Storia Naturale di Calimera, il via è stato dato anche al presepe animale che ha visto partecipi gli esemplari della collezione

ornitologica del Museo e un personaggio d’eccezione: Omar, un simpatico pappagallo che ha cortesemente accolto e salutato i visitatori incuriositi dal singolare evento.
La natività, riprodotta nelle case di tutti i credenti, avvicina grandi e piccini alla più antica tradizione cattolica e rende omaggio a quella quotidianità semplice del lavoro, della famiglia e delle piccole comunità che un tempo vivevano con poco. Il presepe del rifugio di Calimera sottolinea il richiamo alla tradizione contadina delle nostre terre che si unisce armoniosamente al simbolo dell’espressione religiosa, il tutto perfettamente in sintonia con lo spirito di solidarietà che l’iniziativa stessa vuole rimarcare. Finanche Omar all’entrata può essere un simbolo, proprio lui che rappresenta l’emblema dell’incoerenza umana: prima fortemente desiderato e poi brutalmente maltrattato e abbandonato, forse perché troppo impegnativo. Fortuna che in Omar i simboli spaziano e l’amore e la cura con cui è stato accolto al Centro possono certamente fungere da rimpiazzo. La sua incredibile forza e la sua voglia di abbracciare con tenacia la vita lasciano il segno, un volatile che non può nemmeno spiegare le ali a causa del triste trascorso ma che con caparbietà si appende per il becco e raggiunge comunque il suo obiettivo è quello che probabilmente spinge gli operatori del Centro Recupero ad avere ogni giorno l’energia n ecessaria per affrontare i difficili compiti a cui sono tenuti. L’uomo, che nello stesso tempo crea e distrugge, è dotato di un potere immenso che è stato dato probabilmente con troppa audacia; riflettiamo: siamo padroni del destino del mondo interno? La risposta è no! Rispettare gli animali e l’ambiente che ci circonda è il primo passo verso la civiltà. Sfortunatamente abbiamo ancora molta strada da percorrere, ma eventi come quello del presepe di Calimera ci fanno ben sperare e poter apprezzare l’impegno di Francesca, una delle operatrici in servizio, che con gentilezza e passione ci ha illustrato un percorso affascinante alla scoperta dei rettili, ospiti della struttura,  lascia acceso quel flebile barlume di speranza che parla di un mondo diverso, un mondo in cui l’uomo vive in perfetta armonia con ciò che lo circonda.
L’avventura al Museo non si limita alla semplice scoperta di un Natale alternativo, ma vede la partecipazione di tutti gli ospiti animali che, adeguatamente sistemati nei terrari, nelle teche e nelle gabbie, possono essere oggetto della curiosità dei più temerari. Attualmente infatti, grazie all’impegno dei volontari e all’aiuto dei contributi privati, il Museo può vantare un rettilario di tutto rispetto, capace di ospitare specie provenienti da tutto il mondo. L’attività didattica svolta dal Centro si unisce all’importantissima salvaguardia delle specie salentine, le quali svolgono un ruolo ecologico di fondamentale importanza per il mantenimento della biodiversità degli ambienti naturali del nostro territorio.
I dipartimenti del Museo spaziano dall’entomologia, all’ornitologia, all’erpetologia fino alla Paleontologia e Paleoantropologia, a loro volta  suddivisi in svariate sezioni: Mineralogia, Malacologia, Mammologia, Embriologia e Teratologia. Sono in fase di progettazione le divisioni di Astronomia e Planetario, di Geologia, di Petrografia e di Botanica. L’insettario e il rettilario saranno presto accompagnati da una butterfly house, una palude e un orto botanico che presto prenderanno vita nella nuova sede sulla Provinciale Calimera-Borgagne km 1. Di importanza non trascurabile sono senza dubbio l’Osservatorio Faunistico della Provincia di Lecce (OFP) con il Centro di Recupero Fauna Selvatica, il Centro Recupero Tartarughe Marine e l’Osservatorio Erpetologico Salentino che svolgono un’attività fondamentale volta all’accoglienza degli animali in difficoltà, alla cura e infine alla reintroduzione in natura. La sensibilizzazione in materia mira a coinvolgere i cittadini e consapevolizzare le istituzioni al fine di rendere meno macchinoso e arduo il già difficile lavoro del Centro, instaurando una sorta di collaborazione che auspica un comportamento ragguardevole da parte della popolazione nei confronti della fauna selvatica e un crescente supporto da parte degli enti deputati come il Ministero, la Regione, la Provincia e i Comuni.
L’unione rende forti e l’aiuto di tutti è imprescindibile per la corretta riuscita dell’iniziativa: il presepe vi attende fino al 15 gennaio 2013, tutti i giorni dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 20,30, sabato e domenica orario continuato. La visita è gratuita ma è possibile visitare il Museo e l’Ospedale Veterinario al costo di 3 euro (2 euro ridotto) oppure acquistare i regali di Natale presso il grazioso mercatino degli artigiani, il cui ricavato sarà interamente devoluto. Il tocco finale è rappresentato dal bellissimo albero che accoglierà i doni che i visitatori vorranno gentilmente lasciare agli amici animali (cibo, crocchette per cani o gatti, bocconcini, omogeneizzati, estruso per pappagalli, semi, biscotti, fieno, lampade UVB o lampade a raggi infrarossi).
Il Museo Civico di Storia Naturale è in via Europa 95 a Calimera (LE).
INFO: 0832-875301/3206586557/3206586561
info@msns.com
www.museocalimera.it

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