Non si rassegna all’idea che la relazione clandestina con un 40enne di Salice Salentino fosse ormai giunta, da almeno un mese, ai titoli di coda e insieme a tre complici organizza una trappola per incastrare l’uomo inscenando un tentativo di stupro: Giovanna Spedicato, 41enne di Veglie

, Maria Antonietta Conversano, 44enne, Enrica Fema Re, 26 anni di Leverano e il probabile e Leonardo Fema Re, 50 anni, tutti e tre di Leverano, però, sono finiti sotto indagine ed ora c’è stata la chiusura delle indagini.

Tutto nasce dalla rottura della relazione sentimentale tra la Spedicato e l’uomo di Salice, M.B., di 40 anni. viene inscenata una finta violenza sessuale a carico della Conversano. Scatta comunque la caccia all’uomo e tutti gli indizi portano al 40enne di Salice bloccato poco dopo. Accompagnato in caserma, però, fornisce un alibi, un “alibi di ferro”. Quella mattina si trovava a Campi, così come confermano, in caserma, alcuni testimoni. A far saltare i piani della Conversano e dei suoi complici assoldati, infatti, è un imprevisto: un impegno di lavoro che trattiene il 40enne a Campi e per i quattro, a quel punto, scatta una denuncia con l’accusa di calunnia.

La Conversano è assistita dall’avvocato Donato Maruccia, i Fema Re da Roberto Pascariello.