Una dolce atmosfera, carica di luci e suoni natalizi, ci ha accompagnato, ieri sera, mentre percorrevamo Corso Vittorio Emanuele. Giunti al cospetto della Galleria Maccagnani, abbiamo intravisto, nel corridoio, l’artista Alba Stamerra, che ha personalmente curato la Mostra Collettiva di Pittura e Scultura e che ormai sta per giungere al termine.

La stessa, lasciando trapelare un filo di soddisfazione, ci ha rivelato la presenza di tantissimi visitatori, forse alcune migliaia, tra di essi non sono mancate personalità importanti nel mondo dell’Arte, che hanno letteralmente riempito la Maccagnani, tanto – ha aggiunto – che si faticava persino a tornare indietro e uscire. Un notevole interesse, dunque, certificato anche dai commenti favorevoli del pubblico sulle oltre 40 opere esposte. Successivamente, in compagnia di Alba Stamerra, abbiamo pensato di intraprendere un “viaggio”, seguendo gli artisti attraverso un percorso: dall’entrata della Galleria, portandoci a scoprire la loro Arte, per poi uscirne e “chiudere la porta”…
Valicata la soglia della Maccagnani, sulla nostra destra, abbiamo trovato le opere di Biagino Sarcinella che si contraddistinguono per la raccolta di materiali edili, oggetti come tavole, porte e assi che l’artista è capace di far “rivivere”, donando, attraverso la loro semplicità, gioie ed emozioni agli occhi del visitatore. La seconda breve tappa del nostro “viaggio” ha riguardato Enzo Pulejo, anch’egli pugliese, ma romano d’adozione, pittore e architetto, secondo cui l’Arte, per ottenere il maggior risultato, per se stessa, non per le individualità, deve “abbracciare” anche i giovani artisti. Un pensiero che Alba Stamerra condivide pienamente: “anche loro vanno premiati – ci ha detto – la presenza di artisti emergenti accanto a quelli di maggior spessore, in questa Collettiva, ne è la prova”. Parlando poi dell’Arte di Pulejo, ha definito la sua pittura “dall’impatto scenico deciso e suggestivo”, nella quale colori e forme fluttuano negli spazi che l’artista ricava dalla tela.
Proseguendo sulla parte destra del corridoio, abbiamo incontrato le opere della siciliana Angela D’Anna, dalle forme innovative che la stessa realizza su tela con il particolare impiego di carta e altri materiali, “come questi cordoni”, ha sottolineato Alba Stamerra, mostrandoceli. Siamo passati, poco dopo, allo spazio dedicato all’artista Marco Bernardini, che tratteggia percorsi con il solo colore, un’abilità artistica, anche questa, particolarmente apprezzata dal pubblico. Continuando, l’Arte di Anna Lisa De Marianis, molto gradita ai giovani appassionati, fatta di mondi surreali, che ad uno sguardo più attento non si rivelano poi tanto distanti dalla realtà. La nostra prossima tappa ha visto le opere del lombardo Giancarlo Provasi, pittore che ha intrapreso vari percorsi artistici, spaziando dal figurativo al moderno. Passando all’altro lato del corridoio, abbiamo incontrato il pittore Carlo Ortis, la cui maturità artistica lo porta ad esporre opere sempre piuttosto amate dal pubblico, i bassorilievi in ceramica della leccese Claudia Luana Greco, proveniente dalla scuola di ceramica della Maccagnani, che realizza figure espressive nelle quali domina il colore, Donatello Palermo, conosciutissimo anche come musicista – ha continuato Alba Stamerra – che predilige il figurativo pieno di colore, per arrivare alla pittura di Fabrizio Giuranna, fortemente orientata all’esaltazione della figura femminile.
Il “viaggio” negli spazi della Galleria Maccagnani è terminato con Giuliana De Marco, impegnata nella realizzazione di figure in cartapesta che, secondo Alba Stamerra, si discostano dai personaggi classici, appartenenti alla civiltà contadina, rendendo più completo questo genere di Arte. Così come abbiamo potuto ammirare in tutte le altre opere, il colore dei “pupi” è straordinariamente acceso… Forse, alla Maccagnani, sarà stato questo il segreto di tanto successo? Perché in fondo, di questi tempi, si ha un forte bisogno, proprio di colore!

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