Si è svolto questa mattina l’interrogatorio di garanzia di Massimo Leuzzi, 39enne di Guagnano, arrestato nella giornata di ieri perché lo scorso 29 novembre nel corso di una perquisizione venne sequestrata una pistola a tamburo marca Smith&Wesson calibro 38 special, carica di sei colpi.

Alla presenza del suo difensore, l’avvocato Francesco Tobia Caputo, dinanzi al gip Ines Casciaro, Leuzzi ha fornito le proprie spiegazioni dichiarandosi completamente estraneo circa il ritrovamento dell’arma all’interno dell’abitazione che condivide con la sua convivente. Lui, di quella pistola, non ne saprebbe nulla. Non è escluso che la pistola possa essere inviata in laboratorio per gli accertamenti del caso ed accertare se sia stata utilizzata per qualche scorribanda. Per ora, è solo un’ipotesi, ma gli investigatori non escludono che Leuzzi possa far parte di qualche batteria di rapinatori che ha imperversato in lungo e in largo a cavallo con le due province. Il suo avvocato difensore ha già annunciato di voler ricorrere al Tribunale del Riesame per chiedere una misura meno afflittiva per Leuzzi. La pistola venne ritrovata nascosta tra le tegole della sua abitazione. Sempre quello stesso giorno, (29 novembre), finì in manette Gabriele De Luca, 26enne di Guagnano, proprietario di un podere in cui venne ritrovato un fucile e una sacca contenente 73 cartucce di varie marche ma tutte compatibili con l’arma in questione. Nella giornata di ieri, il Tribunale del Riesame ha confermato la misura cautelare in carcere rigettando la richiesta del suo avvocato difensore Michele Palazzo di alleggerire la custodia carceraria.

foto repertorio

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