Tre anni e due mesi di reclusione è la condanna inflitta a carico di Marco Balloi, 32enne di Surbo, arrestato lo scorso 10 settembre con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

La sentenza, in abbreviato, è stata emessa dal gup Giovanni Gallo che ha leggermente abbassato la richiesta invocata dal pubblico ministero Antonio Negro che aveva sollecitato quattro anni di carcere. Al giovane sono state riconosciute le attenuanti generiche. Il 32enne, legato da una parentela a quel Daniele Balloi, gambizzato il 20 gennaio del 2011, venne arrestato dalla guardia di finanza di Otranto, mentre si trovava in compagnia con altri due giovani in macchina, una Fiat Punto, sulla statale 16, in direzione nord. Insospettiti dall’atteggiamento dei conducenti, i militari hanno raggiunto l’autovettura, fermando i passeggeri all’altezza dello svincolo per Martignano. L’ispezione ha, infatti, consentito il rinvenimento di un involucro di colore scuro, sotto il sedile anteriore lato passeggero, contenente oltre mezzo chilo di hashish, suddiviso in cinque panetti. La sostanza recuperata, di ottima fattura, se immessa sul mercato avrebbe fruttato non meno di 6mila euro. Balloi era difeso dall’avvocato Maria Cristina Brindisino e tuttora si trova agli arresti domiciliari.

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