Minacciava e picchiava la ex-fidanzata incinta e con le accuse di lesioni personali e maltrattamenti Luigi Massarente, 28enne di Lecce, è stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione.

E’ la condanna inflitta dal Giudice del Tribunale di Lecce, Fabrizio Malagnino che ha notevolmente ridimensionato la richiesta di condanna invocata dal pm. La pubblica accusa, infatti, aveva invocato due anni e dieci mesi di carcere ma il giudice ha assolto l’imputato dall’accusa di stalking e ha concesso la sospensione della pena. Inoltre, Massarente, sinora ai domiciliari, è stato scarcerato. Il giovane, secondo la ricostruzione della polizia, incurante dello stato di gravidanza della donna, l’avrebbe percossa minacciandola di farla abortire. La relazione, iniziata nel maggio del 2010, era stata tutta un’escalation di violenze, minacce ed insulti, anche perché l’uomo faceva uso di sostanze stupefacenti. Ma la vittima aveva sempre tollerato, finché le persecuzioni erano divenute insopportabili. Avuta conoscenza dello stato di gravidanza della convivente il Massarente si era presentato alle 3 del mattino e l’aveva costretta a salire in macchina, colpendola alla testa e ad un piede, usando il cellulare per picchiarla. Poi aveva minacciato anche la madre della donna, finché il 19 gennaio, l’uomo si era ripresentato sotto casa ,ma in quella circostanza, la vittima trovò il coraggio di chiamare la polizia. Quando la donna, il giorno successivo, si recò in ospedale per interrompere la gravidanza, i medici notando i segni delle percosse dell’aggressione segnalarono l’accaduto. L’imputato era difeso dall’avvocato Ivan Feola. La parte civile, invece, rappresentata da Giuseppe Talò, verrà risarcita in separata sede.

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