Non è più procrastinabile – comunica in una nota il Movimento Regione Salento – un intervento delle istituzioni per garantire il sacrosanto diritto alla tutela del territorio e alla tranquillità dei cittadini le cui istanze continuano ad essere ignorate dalla classe politica.

Dopo le nostre numerose prese di posizione, la nostra attenzione ricade nuovamente sul gasdotto transadriatico di San Foca progettato da Tap. E’ disarmante l’atteggiamento dei politici salentini che lasciano decidere altrove il destino di un territorio che non merita di essere oggetto di  aggressioni violente, selvagge e arbitrarie. Il Salento deve restare integro. La bilancia nel gioco dei pro e contro non puo’ pendere decisamente dalla parte sbagliata davanti all’indifferenza generale della classe politica. L’invito a prendere una posizione forte, decisa e lontana da false ambiguità è rivolto ai Parlamentari salentini e a tutte le Istituzioni del territorio, chiamati ad contrastare scelte che riguardano il territorio salentino ma il cui destino  in maniera assurda viene deciso su tavoli ben lontani dal Salento.
La tutela e la valorizzazione delle risorse e delle  bellezze naturali non possono assoggettarsi a scelte che condannano irrimediabilmente una vocazione naturale. La costa adriatica salentina non merita uno sfregio in pieno volto ma rispetto, quello stesso rispetto che meritano i cittadini che più e più volte hanno espresso dissenso per un’opera che risponde solo all’etica del profitto e non a quella della coscienza collettiva.
La ricaduta del gasdotto sul territorio sarà devastante, politici dove siete?

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