Si è avvalso della facoltà di non rispondere Petraq Selamay, il 35enne, albanese, originario di Berat, arrestato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Dinanzi al gip Antonia Martalò, difeso dall’avvocato Laura Minosi, il cittadino albanese ha scelto la via del silenzio e il giudice

 

ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare in carcere. I finanzieri sequestrarono oltre 400 grammi di chilogrammi di marijuana, un gommone da 7 metri e mezzo e un furgone dove era nascosto l’intero carico di droga. Le Fiamme Gialle, nella notte di Nalate, intervennero nell’oasi protetta de “Le Cesine” e arrestarono lo scafista. Dai primi accertamenti, si stima che la marijuana rinvenuta, circa 400 kg, di ottima fattura e contenuta in numerosi borsoni ed imballi di cellophane, se fosse arrivata sul mercato del consumo avrebbe potuto fruttare non meno di 2 milioni di euro.

Le indagini, però, non sono assolutamente chiuse. I finanzieri sono ancora alla ricerca dei complici dell’albanese per comprendere se la droga fosse destinata al mercato locale o se invece doveva raggiungere località fuori provincia e magari fuori regione.

 

Christian Petrelli

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