Ha respinto tutte le accuse, poi, si è bloccato e ha deciso di non rispondere piu’ ad alcuna domanda Rocco Pierri, 37enne di Miggiano, arrestato nel pomeriggio di Natale, dagli agenti di polizia del commissariato di Taurisano, su mandato di cattura europeo.

L’indagato è sospettato di aver commesso l’omicidio di Maurizio D’Amico, 41enne di Copertino, strangolato nei pressi di Zurigo nel settembre del 2001. Alla vittima fu sottratta la carta di credito, poi utilizzata, secondo l’accusa, qualche tempo dopo, da Pierri.

L’interrogatorio si è svolto in mattinata davanti al Presidente della Corte d’Appello di Lecce Mario Buffa, nel carcere di Borgo San Nicola.

L’indagato sarebbe già stato interrogato dalla Polizia Giudiziaria italiana sulla vicenda relativa alla carta di credito. Ha ammesso che conosceva la vittima, così come molti altri connazionali all’epoca residenti in Svizzera. Ma non avrebbe commesso lui il delitto. Poi ha deciso di tacere, di non rispondere a nessun’altra domanda

Prima di decidere come procedere, il Presidente Buffa è in attesa degli atti d’indagine che dovranno arrivare da Zurigo.

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