Si è appena conclusa davanti alla Corte di Assise del Tribunale di Taranto la 34° udienza del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana.

La difesa di Sabrina Misseri, imputata di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere, ha chiesto come mezzo di prova un nuovo sopralluogo nel garage da parte del padre Michele Misseri, imputato di concorso in soppressione di cadavere e di reati minori, perche’, come spesso lo stesso contadino ha detto durante la testimonianza resa nei giorni scorsi, quello del 15 ottobre del 2010, il giorno della prima chiamata in correita’ della figlia, si sarebbe svolto mentre lui era in condizioni fisiche non adeguate. Michele Misseri ha detto davanti alla Corte di essere stato in quella circostanza sotto l’effetto di tranquillanti. Alla richiesta si e’ associata la difesa di Cosima Serrano, madre di Sabrina, detenuta insieme a lei, con le stesse accuse. Inoltre l’avvocato Lorenzo Bullo, difensore di Carmine Misseri, fratello di Michele e imputato di concorso in soppressione di cadavere, ha chiesto un sopralluogo nella zona del pozzo in contrada Mosca dove venne sepolta la vittima e nella zona dell’albero di fico. I pm della Procura di Taranto vogliono riascoltare il colonnello Paolo Vincenzoni, comandante dei carabinieri del Ros di Lecce, sulla questione delle celle telefoniche e per l’analisi del telefonino di Sarah, e un perito che si e’ occupato di alcune intercettazioni ambientali. La difesa di Sabrina ha chiesto di riascoltare Alessio Pisello, amico della giovane imputata, di Sarah e di Ivano Russo, in particolare sui rapporti di quest’ultimo con altre ragazze, e il titolare del pub 102 di Avetrana dove Sabrina e la cugina Sarah trascorsero la sera precedente al delitto. Infine l’avvocato Serena Missere, difensore del nipote di Michele Misseri ha chiesto di poter produrre una valutazione scientifica sull’autopsia eseguita dal medico legale Luigi Strada. Nel corso della prossima udienza prevista per l’8 gennaio la presidente della Corte Rina Trunfio decidera’ su queste richieste.

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