E’ stata scarcerata Carmen Coppola, la 32enne originaria di Squinzano, ma residente a Carmiano, finita agli arresti domiciliari lo scorso 2 ottobre perché ritenuta, insieme ad altre cinque persone, membro di una banda responsabile di numerose spaccate in bar e stazioni e furti di auto e nelle campagne nella parte nord della provincia di Lecce.

La scarcerazione è stata disposta dal gip Carlo Cazzella, su richiesta dell’avvocato difensore Mario Ciardo. Secondo il giudice, a distanza di due mesi, si sono affievolite le esigenze cautelari e la Coppola rimane indagata a piede libero. Insieme alla 32enne finirono nei guai altre cinque persone: il marito della 32enne, Luciano Liuzzi, 35enne di Squinzano, Giovina Vitale, di 42 anni, residente a Cellino San Marco, Gennaro Riezzo, di 52 anni, di Surbo, Carmelo Del Prete, di 25 anni, di San Donaci e Tony Falcone, di 36 anni, di Cellino San Marco. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile di Lecce, con la collaborazione dei colleghi e si avvalse di una serie di intercettazioni a carico di Liuzzi. I movimenti della banda, poi, sono stati seguiti grazie ad un trasmettitore satellitare piazzato sotto l’auto della Vitale. Gli altri indagati sono difesi dagli avvocati Ladislao Massari, Massimo Benedetto, Daniela Adamuri e Salvatore Maio.

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