Il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca prende posizione nel dibattito che riguarda le elezioni politiche del prossimo febbraio ed in particolare sul problema delle modalità di scelta delle candidature a Camera e Senato da parte del Pdl.

“Credo che l’evoluzione della politica italiani degli ultimi tempi – spiega Frasca – induca anche il Pdl, nonostante i tempi molto ristretti, ad una profonda riflessione sull’approccio da scegliere alle politiche 2013. A prescindere dal posizionamento generale degli schieramenti e dello stesso Pdl, ritengo inevitabile il ricorso allo strumento delle primarie per la scelta dei candidati ai due rami del Parlamento. E’ uno strumento profondamente democratico ed in grado di garantire partecipazione e rinnovato entusiasmo della base, forse proprio quello che occorre all’elettorato demotivato del Pdl. Del resto, basti tornare a quello che è accaduto a Lecce con le primarie per la scelta del candidato Sindaco, che sono riuscite a mobilitare migliaia di persone. Le primarie sono un congegno che è entrato ormai nelle abitudini e nella cultura politica degli italiani ed è l’unico che consente a tutti, dai più giovani e debuttanti ai più anziani e navigati di Camera e Senato, di mettersi in discussione e confrontarsi con il consenso della gente, che rappresenta metro di giudizio infallibile delle capacità, della forza rappresentativa e del feeling con il territorio di ciascun candidato. Costruite per bene e calibrate su base territoriale, le primarie porterebbero sicuramente ad un rinnovamento generale delle schiere dei componenti del nostro partito.
Credo che siano uno dei percorsi utili a far ripartire di slancio tutto il Pdl. Non c’è alcun pudore ad affermare che Pd e Sel si stanno muovendo su questi binari, puntando molto sui giovani e sulla freschezza, senza offendere nessuno, tanto meno gli uscenti. Non è una questione di rottamazione, che sic et simpliciter rischia di essere dannosa, ma di ragionamenti intelligenti e di opportunità politica. Bisogna passare dalle parole ai fatti, visto che sin qui di rinnovamento si è tanto parlato, ma di concreto si è fatto poco o nulla. Mi auguro vivamente – conclude Mino Frasca – che non si sfugga a questa prospettiva, altrimenti non riesco proprio ad immaginare con quale spirito si possa affrontare l’imminente campagna elettorale”.