Niente ancora da fare per i 40 precari dell’Università del Salento che rischiano di ritrovarsi senza lavoro in seguito alla scadenza del contratto di lavoro il 15 dicembre.

A seguire la vicenda adesso anche l’on. Teresa Bellanova che già ha lanciato un’interrogazione parlamentare e adesso rivolge anche la propria attenzione al Prefetto di Lecce Giuliana Perrotta, perché sia coinvolta nella vicenda.
I precari dell’Università, in gran parte tecnici e amministrativi dell’area informatica, sono al centro delle tristi vicende dell’Ateneo salentino dal 24 settembre, ovvero da quando il Rettore dell’Università del Salento aveva manifestato la volontà di modificare gli accordi dei 40 lavoratori in scadenza a dicembre, in contratti a tempo indeterminato. “Questa chiara volontà – ha spiegato l’on. Bellanova – veniva addirittura formalizzata dall’Università nella bozza di accordo per la proroga dei contratti in questione che, in data 28 novembre, veniva trasmessa alle OO.SS. Per questi lavoratori e per le loro famiglie, a quel punto, quello che era un fioco barlume in fondo al tunnel si avviava ormai a diventare bagliore.
Dopo soltanto una settimana, però, i revisori dei conti dello stesso Ateneo azzeravano quella chiara volontà e gelavano quel bagliore, sprofondando quelle 40 famiglie nel baratro della disperazione. Famiglie prevalentemente con figli che da un giorno all’altro si vedranno ora costrette a fare a meno di uno stipendio, avendo sulle spalle mutui ed altre pendenze da evadere e bilanci economico-familiari da dover affrontare.”
Una situazione particolarmente drammatica che andrà a distruggere non soltanto 40 famiglie ma andrà ad eliminare importanti servizi all’Università e quindi ai suoi stessi studenti. E se si considera che il 15 dicembre è ormai alle porte, è evidente l’importanza di un intervento da parte delle Istituzioni.
L’on. Bellanova chiede adesso una risposta concreta da parte del Prefetto. Resta da vedere se e quali saranno i provvedimenti che si sceglierà di prendere nella speranza di risolvere questa difficile situazione.



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