Tre anni e mezzo di reclusione con l’accusa di usura. E’ la condanna inflitta dai giudici della prima sezione penale a carico dell’imprenditore Alberto De Florio, 45enne di Nardò. Il collegio ha alzato la quota di condanna rispetto a quanto richiesto dal pm.

La pubblica accusa, infatti, aveva chiesto due anni e mezzo di carcere. A mettere in moto le indagini è stata una denuncia della parte civile che ha scoperchiato il presunto giro di strozzinaggio. I fatti si sarebbero sviluppati tra l’ottobre del 2007 e il gennaio del 2008. Secondo le indagini l’imputato avrebbe praticato tassi usurari del 20 per cento mensili e del 200 per cento annuali. In altri casi, invece, i titoli di interesse sarebbe stato superiore al 100%. Appesantito da quelle richieste di denaro la parte civile, un imprenditore di 64 anni, si è recato in caserma per sporgere denuncia. Gli avvocati dell’odierno imputato hanno già fatto sapere di voler impugnare la sentenza dinanzi ai giudici d’Appello.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

7 + dieci =