Il volume racconta la storia quasi sconosciuta di Carlo Rivolta (1949-1982) e sarà presentato domani venerdì 28 dicembre alle ore 19.30, a cura di Informazione Precaria, “rete” salentina di giornalisti, giornaliste, operatori, fotografi e addetti stampa, presso la Tipografia del Commercio in via dei Perroni a Lecce.

«E questa è la storia di un uomo che ha sognato e poi s’è svegliato. Un uomo che ha vissuto, creduto e capito, che ha scritto e raccontato. E che se n’è andato un attimo prima che la nave salpasse». Carlo Rivolta narrò e visse la stagione tra gli anni ’70 e gli ’80. Un giovanissimo giornalista che raccontò la vita e la morte di un movimento, intuí gli anni a venire, contribuí a far nascere un grande giornale, morí di eroina.

 

Un cronista di ieri che non poté vedere l’oggi, ma ne sentí il fetore in avvicinamento. Ossimoro vivente e ambulante, smarrito e attentissimo, inflessibile e piegato nel morale, Carlo Rivolta raccontò lo sbandamento dei tardi anni ’70, il grande e cupo impazzimento prima della risacca, tra sequestro Moro, inchiesta «7 Aprile» e storie di crimine organizzato. Nei suoi articoli, voci gridano prima di cadere nel silenzio, pallottole spaccano cuori, l’eroina invade le strade ed entra persino in fabbrica, tempio violato dell’integerrima classe operaia. Trent’anni piú tardi, De Lorenzis e Favale, segugi a caccia di un segugio, fiutano l’usta in giro per Roma, intervistano, incollano ritagli e scrivono una storia centrifuga, frullata in un rotor da luna park, dove nessuna complessità è sacrificata alla reticenza, nessun dolore viene taciuto. Un libro scritto col coraggio della verità. (Wu Ming 1)

Mauro Favale (1978), giornalista professionista dal 2006. Ha iniziato a «l’Unità» nella redazione di Bologna. Attualmente vive a Roma e lavora a «la Repubblica», dove si occupa di politica e di cronaca. Tommaso De Lorenzis (1976), redattore e consulente editoriale. Per Einaudi Stile Libero ha curato i reprint dei romanzi Duri a Marsiglia (2005) di Gian Carlo Fusco e Nanà di Delacorta (2008), e le antologie di Wu Ming Giap! Storie per attraversare il deserto (2003) e Anatra all’arancia meccanica (2011). Collabora con «MicroMega», «la Repubblica» di Bologna e la e-zine Carmilla.