Attentato incendiario ad Ugento, dove ignoti hanno preso di mira la sede del circolo dell’Italia dei Valori, in via Alessandrelli. Nella notte tra sabato e domenica, alcuni malviventi, entrati dopo avere forzato una finestra, hanno accatastato tutti i documenti e li hanno incendiati. Torna ad affacciarsi la paura, dunque, nel paese del sud Salento. E torna nel mirino l’Italia dei Valori, dopo l’omicidio del consigliere Peppino Basile.

Dei fatti sono stati informati i carabinieri della compagnia di Casarano ed i colleghi della stazione di Ugento, che ora indagano sull’episodio. Il raid vandalico è stato portato a termine a distanza di due giorni dall’ultima manifestazione, capeggiata proprio dall’Idv, sul problema dei rifiuti, una delle “battaglie” del consigliere provinciale Basile, assassinato a coltellate nella notte tra il 14 ed il 15 giugno del 2008, davanti la sua abitazione. E così, probabilmente nella notte tra sabato e domenica, qualcuno ha voluto lanciare un messaggio intimidatorio nei confronti del partito e dei suoi esponenti.

Sono andati distrutti tutti i documenti inerenti l’attività politica del circolo, protagonista nell’ultima settimana, precisamente nel consiglio comunale di martedì 18 dicembre e all’incontro aperto con i cittadini il giovedì successivo ad Ugento, di una serie di denunce pubbliche inerenti al sistema a dir poco “fumoso” – come è stato definito dagli stessi esponenti – del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Non è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco: le fiamme, dopo avere incenerito tutta la documentazione, dopo essersi estese a sedie e suppellettili, si sono autoestinte non prima di annerire le pareti della sede, che è stata totalmente invasa di fuliggine.

La scoperta di quanto accaduto è avvenuta soltanto domenica sera, quando i componenti del partito dipietrista hanno raggiunto la sede del circolo, nel centro del paese.

“Tutto ciò è la prova che Italia dei Valori attraverso i suoi circoli ed i suoi esponenti presenti su tutto il territorio – dichiara Francesco D’Agata, coordinatore provinciale -“resta un presidio democratico di Legalità e Verità che continua a dar fastidio e preoccupazione a tutti quei soggetti che tentano di perpetuare un Sistema diffuso di illegalità”. “Ancora una volta – continua D’Agata – ribadiamo che questi fatti non ci fanno paura e continueremo a denunciare il malaffare ad ogni livello anche per continuare ad onorare la memoria dell’amico Peppino Basile, morto non invano proprio in quel di Ugento”.

 

 

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