Continuano le sanzioni e i sequestri di attrezzatura da parte del Corpo delle Guardie Ecozoofile di A.N.P.A.N.A. nei confronti di coloro che non intendono rispettare il divieto di caccia e pesca sull’area del Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio.

E’ successo nuovamente la scorsa domenica, intorno alle ore 13, al bacino Idume, a Torre Chianca, in piena area parco. Nei guai è finito un uomo che pochi giorni prima era già stato fermato intento a pescare con la rete nel medesimo posto. In quell’occasione le Guardie Ecozoofile lo avevano lasciato andare non prima di ricordargli, però, che in quel posto è severamente vietato pescare. Ma le raccomandazioni ricevute sembra non abbiano sortito alcun effetto e, incurante delle leggi, l’uomo si è ripresentato armato di rete come se nulla fosse successo. Le Guardie lo hanno immediatamente riconosciuto e hanno proceduto alla sanzione amministrativa e al sequestro dell’attrezzatura.
Gli operatori A.N.P.A.N.A., facenti capo all’Assessorato alle Politiche Ambientali di Andrea Guido, sono impegnati quotidianamente nel servizio di vigilanza sul Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio, sotto il coordinamento dell’Ufficio Parco-Settore Ambiente del Comune. Nei mesi passati le Guardie Ecozoofile si sono limitate a svolgere una semplice funzione deterrente e di informazione nei confronti di coloro che si accingevano a svolgere attività di caccia o pesca nell’area di Rauccio, ma di recente, invece, sono passate ai fatti con sequestri e sanzioni.
“L’importante ruolo delle guardie eco-zoofile – spiega l’assessore alle Politiche Ambientali, Andrea Guido – permette una vigilanza costante che favorisce il rispetto delle Leggi, dei Regolamenti locali, nazionali ed internazionali in difesa degli animali, della fauna selvatica, dell’ambiente e del patrimonio naturale. Oltre ad intervenire in caso di maltrattamento di animali, le guardie eco-zoofile svolgono anche un importante ruolo preventivo, informando i cittadini riguardo alle norme vigenti in termini di benessere animale e sensibilizzando su tematiche protezioniste”.

 

Christian Petrelli

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