Sono ormai 25 anni che si attendeva un evento simile e finalmente dopo numerosi sforzi a Gennaio aprirà ai battenti la prima Mostra dedicata agli scavi di Roca Vecchia. Il luogo prescelto sarà il castello di Acaja, sede dell’istituto Culture Mediterranee che ha portato avanti il progetto lungo e difficile ma che finalmente vedrà la luce con il nuovo anno e potrà mostrare i tesori del vecchio insediamento per tutto il 2013.

Non tutti sanno che Roca è un importante sito archeologico nato e sviluppatosi tra l’Età del Bronzo e quella del Ferro nel II millennio a.C. e che ha svolto un grande ruolo come ponte di collegamento tra le civiltà che si affacciano sul Mediterraneo.
Numerosi sono stati infatti, i ritrovamenti di materiali esotici: ceramiche di tipo minoico-miceneo, metalli di derivazione europea-continentale, avori e molto altro, che verranno esposti nella mostra assieme agli altri tantissimi reperti ritrovati, che testimoniano l’importanza del sito archeologico e del ruolo svolto da Roca in tempi che a noi paiono lontanissimi.
Il progetto vanta la collaborazione della Provincia di Lecce ma soprattutto dell’Università del Salento che con i professori Guglielmino e Pagliara, ha da sempre lavorato agli scavi del sito archeologico. La mostra sarà visitabile per tutto l’anno al costo di 5 euro (3 euro il ridotto) e prevede una sezione introduttiva, che spiega la storia degli scavi a partire dal Rinascimento, il contesto ambientale, la ricostruzione dell’eco sistema, ecc e una sezione tematica dove verranno spiegate la struttura delle mura, i contatti con i popoli del Mediterraneo, i luoghi di culto e la vita materiale degli abitanti di Roca e infine una parte dedicata alla Grotta Poesia.
Da sempre conosciuta dai salentini per il bellissimo mare, la Grotta Poesia (chiamata così probabilmente dal greco posìa in riferimento ad una sorgente di acqua dolce), un tempo era facilmente accessibile perché non invasa dal mare e presenta delle pitture rupestri, graffiti e iscrizioni addirittura risalenti al tardo Neolitico.
“Questa non è una semplice mostra”, ha dichiarato l’assessore provinciale alla cultura Simona Manca “Ma il frutto di un lungo percorso di interessamento a questo sito che secondo me è tra i più belli che ci sia e che meglio ci racconta. Gli scavi di Roca sono uno dei gioielli del nostro Salento, eppure rimane spesso un’area sconosciuta e avvolta dal mistero. Ora con questa mostra, tutti potranno ammirarne la bellezza”.

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