Giudizio immediato per il conducente romeno del tir che il 24 settembre scorso, a Cisternino, provocò, ad un passaggio a livello, il disastro ferroviario nel quale morì il macchinista del Frecciargento 9351 Roma-Lecce, Giuseppe Campanella, di 50 anni, di Acquaviva Delle Fonti.

Diversi passeggeri rimasero feriti. Il gip di Brindisi Giuseppe Licci ha ritenuto evidenti le prove raccolte dall’accusa e ha quindi fissato la prima udienza del dibattimento per il 7 marzo 2013. Il rito immediato, chiesto dalla procura, permette di saltare l’udienza preliminare. L’imputato ha 15 giorni per chiedere di essere giudicato con un rito alternativo. Il conducente del mezzo, Ionut Cociabab, di 26 anni, è imputato per disastro ferroviario e omicidio colposo. E’ tuttora in carcere: il 28 dicembre prossimo il tribunale del Riesame di Lecce si esprimerà sulla richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa, sostenuta dagli avvocati Giuseppe Tanzarella e Francesco Abate. Secondo l’accusa, l’autotrasportatore tentò di superare il passaggio a livello nonostante le sbarre fossero in fase di chiusura: a chiusura delle sbarre avvenuta, l’automezzo rimase sui binari e il Frecciargento vi fini’ contro.