Uno studio medico di Pisignano di Vernole finisce sotto sequestro a causa dell’assenza della necessaria autorizzazione sanitaria. I sigilli sono stati apposti il 29 novembre scorso dai carabinieri del Nas di Lecce (Nucleo antisofisticazioni e sanità) nell’ambito dello svolgimento di controlli di routine ed ora la convalida del sequestro è stata richiesta al gip Ines Casciaro.

Il nome del titolare dello studio, un odontotecnico del posto, è stato iscritto nel registro degli indagati dal sostituto procuratore Emilio Arnesano che ha ipotizzato l’accusa prevista dall’articolo 193 del Testo unico delle leggi sanitarie, secondo il quale non si può aprire uno studio medico senza la speciale autorizzazione del Prefetto. Ma, al vaglio degli investigatori ci sarebbe anche un’altra ipotesi accusatoria, quella di esercizio abusivo della professione. Ipotesi che per il momento non ha trovato riscontri.

C’è infatti un altro fascicolo d’inchiesta, avviato in seguito alla querela di una donna che avrebbe subito un intervento medico malriuscito, eseguito dall’odontotecnico, e per cui sarebbe invece stato necessario il ricorso ad un odontoiatra. Un’ipotesi che però non ha conferme. Gli accertamenti proseguono.

 

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