In scena per la prima volta nell’ambito di Strade Maestre – Futuro Anteriore di Koreja “La Festa”, oggi 14 dicembre alle ore 20.45 con la Compagnia Scimone Sframeli di Messina per la regia di Gianfelice Imparato. Storie di famiglie proletarie che, tra le pareti di una cucina-bunker, vivono la loro misera vita giorno per giorno, recitando la propria parte a suon di ritmi musicali, quasi jazzati, delle parole.

Il testo, scritto nel 1999 da Spiro Scimone, già Premio Candoni e Premio Hystrio per la drammaturgia, abbandona il dialetto messinese dei precedenti lavori, per parlare delle difficoltà di relazione che si vivono in famiglia.

Un padre (Francesco Sframeli) mezzo alcolizzato, rozzo e violento, nasconde la propria debolezza nell’ arroganza, mentre il figlio (Nicola Rignanese) disoccupato, il più silenzioso di tutti, mantiene la famiglia con loschi traffici; la madre (interpretata dallo stesso Scimone), è la classica vittima compiaciuta che si piange addosso, irrimediabilmente asfissiante. È in questo crudele gioco dei ruoli che si dovrebbero dunque festeggiare i trent’ anni della coppia, un giorno che assomiglia a una bomba a orologeria, fatto di parole sempre uguali che si ripetono per portare all’estremo paradosso la vita dei personaggi; una cerimonia autistica le cui domande eternamente senza risposta provocano risate amare, alla Beckett o alla Ionesco. Temi universali per una lingua poetica alta che anche nell’italiano più meridionale continua a scavalcare barriere e confini.

Sempre oggi 14 alle ore 11.00 presso l’aula B9 dell’Accademia di Belle Arti in Via Giuseppe Libertini n°3 di Lecce, Spiro Scimone e Francesco Sframeli incontreranno gli studenti e quanti avranno voglia di partecipare. Interverranno Giacomo Toriano docente di regia presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, Franco Ungaro co-direttore artistico dei Cantieri Teatrali Koreja di Lecce e Luigi Coclite assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Spettacoli ed Eventi Comune di Lecce.

 

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