C’è anche un leccese tra le quattro persone arrestate dai carabinieri, a Genova, per presunte tangenti pagate per la costruzione del polo tecnologico degli Erzelli, nel capoluogo ligure. All’alba, i militari hanno dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare, di cui due in carcere e due ai domiciliari, per i reati di ”associazione per delinquere, truffa ed estorsione aggravate”. In carcere è finito anche un 48enne leccese, Giuseppe Luperto.

Le altre ordinanze sono state eseguite nei confronti di Enrico Casaretti, 42enne di Parma, domiciliato a Milano, gia’ direttore tecnico della Aurora Costruzioni srl (societa’ con compiti di costruction management, controllo dello stato di avanzamento dei lavori, nulla osta per i pagamenti dei lavori ed altro, effettuati dalle ditte per conto della societa’ Genova High Tech spa); Carlo Azzariti Fumaroli, 40 anni, residente in Massa Lubrense (Napoli), gia’ consulente dell’Aurora Costruzioni srl e responsabile delle opere di urbanizzazione previste nell’ambito della costruzione del Polo Tecnologico degli Erzelli e, infine, Roberto Accinelli, 39 anni, residente a Varazze, amministratore unico della Ilca srl, impresa che opera nel cantiere degli Erzelli.
Giuseppe Luperto, invece, residente in Casalino D’Erba, già dipendente Dell’Aurora Costruzioni srl, era il responsabile della costruzione e della manutenzione degli impianti all’interno del Polo Tecnologico degli Erzelli;
L’indagine era nata in seguito alla denuncia sporta dall’amministratore del egato di Genova High Tech spa, che nel gennaio 2012 si era presentato agli uffici del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Genova riferendo che, nel corso di alcuni incontri, un imprenditore bresciano gli aveva riferito di essere vittima di un’estorsione perpetrata da Casaretti, Luperto e Azzariti Fumaroli. Secondo gli investigatori lo sviluppo delle indagini, che il 12 marzo scorso aveva portato alla perquisizione domiciliare degli indagati e al sequestro di denaro e documentazione di rilevante importanza, ha consentito di appurare che l’attività delinquenziale degli ingegneri/tecnici dell’Aurora Costruzioni era in realtà molto più’ ampia. Sono state accertate molteplici estorsioni ai danni di varie imprese operanti nel Polo Tecnologico, costrette a pagare anche per non andare incontro a varie condotte ostruzionistiche o contestazioni sulla qualità dei lavori, che Casaretti, Luperto e Azzariti potevano avanzare grazie alla posizione dirigenziale e di controllo rivestita all’interno del cantiere. I tre si avvalevano delle prestazioni della ditta Ilca, formalmente intestata a Roberto Accinelli, in realtà riferibile in tutto e per tutto a loro stessi. La Ilca aveva pertanto un canale privilegiato di assegnazione di lavori all’interno del cantiere e serviva di fatto per giustificare la movimentazione di capitali.

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