Al via in mattinata, davanti ai giudici della prima sezione collegiale del Tribunale di Lecce il processo a Roberto Lorubio, 62 anni, di Martano, assistito dall’avvocato Arcangelo Corvaglia.

L’imputato fu arrestato dai carabinieri della locale stazione il 15 agosto del 2011 dopo aver esploso tre colpi di fucile contro l’abitazione del vicino, reo di aver gettato dell’acqua sul suo barbecue.

Tutto è accaduto nel torrido pomeriggio di Ferragosto dello scorso anno, al civico 13 di via Ruffilli, zona periferica di Martano. Lorubio stava preparando il pranzo insieme con la moglie, in attesa di essere raggiunto dai suoi famigliari. Per l’occasione, aveva allestito in giardino il barbecue per cucinare la carne. Il 62enne però, non aveva fatto i conti con il suo vicino, disturbato dal fumo che era entrato nella sua abitazione. Dopo uno scontro verbale, il vicino ha collegato un tubo di gomma ad un rubinetto, per poi salire sulla terrazza. Una volta sopra, ha scavalcato il muro salendo sulla veranda vicina, che affaccia proprio sul giardino di Lorubio. Ed ecco che ha bagnato con un getto d’acqua la griglia del barbecue. La reazione del 62enne non si è fatta attendere: è sceso in cantina per prendere un fucile da caccia. Fortunatamente i tre colpi esplosi non hanno raggiunto il “bersaglio”. Il primo è andato a vuoto, sul cornicione. Gli altri due sono finiti in aria.

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