La magia del Natale si ripresenta in tutte le sue meravigliose spoglie e ad augurarci un buon Natale, in questo primo fine settimana pre-natalizio, è stata proprio la magia, quella della favola di Natale più bella: lo “Schiaccianoci” di Cajkovskij, ideata da Hoffman nel suo racconto.

Per un tutto esaurito di tre serate, 14-15-16, il Teatro Politeama Greco di Lecce ha ospitato la rinomata compagnia del Balletto del Sud, con l’orchestra “Tito Schipa”, per uno spettacolo straordinario, speciale, adatto anche ai più giovani. E già, perché Fredy Franzutti , con una coreografia a dir poco originale, ci ha regalato la favola e ha fatto sognare tutti, bambini e non. Uno spettacolo coinvolgente, in cui ognuno si è riconosciuto in quell’ ”immagine indelebile”, come l’ha definita lo stesso coreografo, uno dei più noti ed apprezzati nel panorama nazionale, di quella vigilia di Natale che l’infanzia ha incastonato nei cuori. “Lo Schiaccianoci – sostiene Franzutti – è, infatti, un viaggio nella psiche umana, perché i personaggi e le ambientazioni si legano alle personali vicende ed evocano emozioni da tutti condivise”. Le atmosfere familiari si sposano con i bellissimi temi musicali ed i ballerini, interpreti d’eccezione.
La storia racconta la paura di un’adolescente, la paura della vita e dell’amore che sfociano in un sogno bellissimo,che fa sperare che la vita e forse anche la felicità siano possibili.
Lo scenario è quello della vigilia di Natale e Clara, interpretata da Elena Marzano e Martha Petkova, riceve in dono dal misterioso Drosselmeyer, giocattolaio e orologiaio del paese, interpretato da Carlos Montalvan, che nel balletto indossa gli abiti del cappellaio matto di “Alice in Wonderland” di Tim Burton, una bambola -Schiaccianoci, la quale, allo scoccare della mezzanotte, con la magia del giocattolaio, prende le sembianze di un bellissimo soldato, danzato da Alessandro De Ciglia. Inizia il viaggio di Clara in luoghi fantastici: è il racconto del soldato e del suo viaggio per il mondo, dalla Spagna, alla Cina, alla Russia e del malefico incantesimo che lo ha trasformato in schiaccianoci. Clara conosce l’amore e le sembra di vivere una favola, finchè all’alba tutto svanisce e la bambina si ritrova nella casa paterna con in braccio la bambola Schiaccianoci e comprende che è stato solo un sogno.
Fredy Franzutti ha portato in scena uno spettacolo dai toni originali, trasformando la più classica delle fiabe in un racconto moderno e sorprendente, in cui allegoria, tradizione e attualità si legano in sintonia, regalandoci, così, uno degli spettacoli più emozionanti dei nostri giorni.