La salma di Mira Montinaro, figlia di Antonio Montinaro, imprenditore del consorzio Monticava Group e titolare di diverse aziende insieme ai fratelli, scomparsa il 16 giugno del 2000, all’età di 27 anni, a causa di un aneurisma, è stata trafugata dal cimitero di Campi Salentina, dove è sepolta.

 

La salma era tumulata nella cappella di famiglia, al secondo livello dello spazio destinato ad ospitare i loculi. I carabinieri delle investigazioni scientifiche del comando provinciale di Lecce ritengono che abbiano agito più persone: hanno smontato la lastra di marmo che chiude la tomba e trafugato la bara con la salma. Per entrare nel camposanto hanno forzato il cancello di un ingresso secondario.

Nessuno si è accorto di quanto accadeva giacchè il cimitero non è sorvegliato di notte. A dare l’allarme questa mattina è stato il custode.
Due le ipotesi investigative battute: quella del furto a scopo estorsivo, anche se finora alla famiglia non è arrivata alcuna richiesta di riscatto o quella di una vendetta. In ogni caso l’episodio sarebbe, secondo gli investigatori, riconducibile all’attivita’ imprenditoriale del padre della giovane

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