Il Segretario Cgil Arnesano: “Stiamo cercando di immaginare un futuro diverso per il nostro territorio, in cui l’energia fossile non deve trovare altro spazio”

La Cgil della provincia di Lecce esprime ferma contrarietà al progetto di Shell Italia E&P che prevedrebbe le trivellazioni nel mar Jonio per l’estrazione di petrolio nei pressi delle coste del Salento (molti sono i Comuni coinvolti: Porto Cesareo, Nardò, Galatone, Sannicola, Gallipoli, Taviano, Racale, Alliste, Ugento, Salve, Morciano, Patù, Castringnano de’ Greci). Si tratta di opere che feriscono in modo gravissimo il nostro territorio, danneggiandolo dal punto di vista ambientale ed economico. Stiamo cercando di immaginare un futuro diverso per il nostro territorio, in cui l’energia fossile non deve trovare altro spazio, in cui le risorse per creare occupazione, soprattutto in aree a forte vocazione turistica, devono nascere dalla valorizzazione del paesaggio, dalla difesa dell’ambiente e dalla costruzione di un’industria ecosostenibile in favore di nuova e sana occupazione.
Per questo appoggiamo le forze sociali, istituzionali e civili che si oppongono all’ennesimo tentativo di far regredire il percorso virtuoso di crescita economica che il nostro territorio può intraprendere e invitiamo la Regione Puglia, la Provincia di Lecce e tutti i Comuni salentini coinvolti a esprimere con determinazione il proprio diniego alle trivellazioni.