Torna per un secondo incontro la Conferenza dei servizi impegnati nel sostegno alla famiglia e nella tutela dei minori. Un nuovo appuntamento che vede impegnate istituzioni e associazioni legate alla tutela dei minori che discutono sulle politiche sociali in base alle nuove normative e all’evoluzione delle situazioni familiari.

Già lo scorso giugno un primo incontro aveva visto la partecipazione di tutti i servizi, riuniti assieme per discutere della nuova normativa che consegna al Tribunale Ordinario la possibilità di emettere la sentenza circa i giudizi di separazione dei coniugi, al posto del Tribunale dei Minori. Questo ha portato ad un primo momento di incontro per cercare di comprendere quali e quanti cambiamenti avrebbe comportato questa normativa. A distanza di sei mesi, associazioni ed istituzioni tornano a discutere per mettersi a confronto e per dare un giudizio di quanto è cambiato.
Presenti questa mattina nell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini, anche il Presidente della Provincia Antonio Gabellone e l’assessore alle politiche sociali e pari opportunità Filomena D’Antini che hanno presenziato all’incontro assieme al presidente del Tribunale per i Minori di Lecce Ada Luzza, al presidente della Sezione Famiglia del Tribunale di Lecce Giovanni Romano e al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Lecce Maria Cristina Rizzo.
La presenza dei magistrati ha quindi permesso un punto della situazione più approfondito che si è prolungato durante la mattinata e che ha visto dopo i saluti e l’apertura dei lavori, l’inizio di un confronto anche con gli operatori socio-assistenziali impegnati nella loro attività: dirigenti e assistenti dei Servizi Sociali dei 97 Comuni e dei 10 Ambiti Territoriali Sociali del territorio provinciale, psicologi ed assistenti sociali dei Consultori Familiari Asl Lecce e dei Consultori Familiari cattolici, che hanno messo in campo le proprie esperienze.

“I nostri obiettivi sono condivisi – ha dichiarato Gabellone durante l’apertura dei lavori – e il nostro ruolo è quello di coordinamento e di pianificazione. Tutto ciò serve a dare delle risposte concrete ad un territorio che ha bisogno di sapere. Questo è un periodo di crisi che genera molte difficoltà nelle famiglie, dove nascono situazioni di disgregazione dei valori e della famiglia stessa e chi ne risente sono in primis i minori. Quello che dobbiamo fare quindi, è capire quali siano le criticità del nostro territorio e sviluppare una rete di intervento pratico”.

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