Sono sette in tutto le persone indagate dalla procura milanese per l’omicidio di Ernesto Rossetti, il muratore di 44 anni, originario di Parabita, morto a seguito di un pestaggio la notte del 29 novembre scorso in via San Galdino, a Milano, all’estero del bar “Cubolungo”, alla periferia nord della città.

Oltre all’aggressore, Marco C., 34enne autotrasportatore milanese, sono state iscritte sul registro degli indagati, per omissione di soccorso, altre sei persone. Al 118 ed alla polizia, intervenuti sul posto, non dissero nulla della rissa, pur essendone al corrente.

 

Il 34enne, dopo due giorni avere sferrato un pugno fatale per il salentino, si è costituito alla polizia, presentandosi accompagnato dal suo avvocato presso il commissariato di Vigevano. Risponde di  omicidio preterintenzionale, reato per il quale è stato denunciato a piede libero. Tra le sei persone indagate, tutte italiane, oltre al proprietario del bar, ci sono anche i nomi di tre amici dell’aggressore, di un avventore del locale e del barista. Secondo gli investigatori della Squadra Mobile di Milano, i sei si sarebbero limitati a raccontare ai soccorritori ed ai poliziotti che l’operaio di Parabita, residente da anni a Novate Milanese, era stato colto da un malore, poiché ubriaco.

 

L’autopsia sul corpo del Rossetti è stata rimandata a martedì prossimo. Servirà a stabilire l’esatta causa del decesso del 44enne.

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