Riunire tutte le forze popolari e moderate a sostegno della candidatura del premier Monti, ma anche per costruire una coalizione di responsabili per il futuro governo della Regione Puglia.

È questa la mission dell’Udc pugliese, confermata dal Comitato Regionale che si è riunito stamane a Bari. “Mario Monti per noi è garanzia di stabilità e sviluppo del Paese”, ha dichiarato il segretario regionale, l’on. Angelo Sanza. “Lo abbiamo detto per primi e in tempi non sospetti -ha proseguito- e lo ribadiamo oggi più forti e convinti, come molti di altri partiti che, in queste ore, stanno rispondendo alla chiamata del buon senso per salvare il Paese. Questo affollamento al centro non ci coglie impreparati. Sosteniamo da tempo infatti, la bontà di una proposta politica che sappia recuperare, sul panorama italiano, tutte le forze popolari e moderate che si rifanno al Ppe, guidate da una figura capace ed autorevole quale quella del premier Monti. Di fronte alla crisi in cui Berlusconi ha fatto sprofondare l’Italia, due forze politiche hanno portato avanti un progetto per salvarla: i moderati e i riformisti responsabili. Proprio ai riformisti va l’invito a non farsi condizionare da certa sinistra che, al di là delle apparenze, resta nei fatti anti-europeista (No Tav, referendum su art. 18…). Per questo, stiamo costruendo un grande centro, affinchè il Paese possa liberarsi dei populismi della destra e dei radicalismi di sinistra, questi ultimi rappresentati da Nichi Vendola, un problema che tocca al Pd risolvere”. Sul leader di Sel si è espresso anche il presidente pugliese dell’Udc, l’on. Salvatore Ruggeri. “La Puglia non ha un presidente che la governi con impegno ormai da tempo”, ha dichiarato Ruggeri. “Vendola -ha continuato- è sempre più proteso verso appuntamenti elettorali e dimentica i tanti problemi della nostra Regione, dall’Ilva di Taranto alla sanità. La Puglia è allo sbando, tra una campagna elettorale e un’altra: prima per le primarie del centrosinistra per il candidato premier ed ora per la scelta dei parlamentari. Una confusione ed una mole considerevole di distrazioni dagli impegni di governo, che ci hanno spinti a richiederne le dimissioni più volte, senza successo. È chiaro che il governatore non sia spinto da un forte senso di responsabilità, avendo dimostrato di anteporre puntualmente i suoi interessi a quelli dei pugliesi e di utilizzare la presidenza della Regione come trampolino di lancio verso mete nazionali. Noi invece, con Monti, abbiamo una proposta politica seria da offrire al Paese. Il premier e il suo governo hanno fatto già molto. La strada è ancora lunga, ma è l’unica percorribile da chi ha a cuore le sorti dell’Italia. Adesso, ci prepariamo per la grande manifestazione in programma per il 20 dicembre a Roma, “Ri-Montiamo l’Italia”. Un’occasione -ha concluso Ruggeri- per un confronto aperto e proficuo tra tutti i moderati che hanno deciso di raccogliere la sfida e segnare una svolta storica nella nostra politica per il bene di tutto il Paese”.

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