Due statue greco – romane sono state scoperte nei giorni scorsi in un antico tempio in Egitto. A fare la scoperta un team di archeologi tutto italiano, proveniente dall’Università del Salento e guidato dai professori Mario Capasso e Paola Davoli, che si trova lì per effettuare delle ricerche nella regione del Fayyum.

Si tratta di due sculture, alte e larghe circa un metro e in ottimo stato di conservazione, scolpite in pietra arenaria che ritraggono due leoni seduti; entrambe erano poste come ornamento ad alcune fontane d’acqua che facevano parte del sistema di drenaggio del tetto del tempio, risalenti all’epoca della dinastia tolemaica, tra il 350 e 30 avanti Cristo e ritrovate nel sito di epoca greco – romana di SoknapaiouNesos, oggi conosciuto con il nome di Dime.
L’importanza del ritrovamento, come ha sottolineato il ministro egiziano per le Antichità, Mohammed Ibrahim, sta nel primato della scoperta: fino ad ora infatti non erano mai state ritrovate statue ornamentali di questo genere.
Come spiegato dal professore Capasso,ci sono voluti ben due giorni di lavoro per spostare le statue dal Tempio del Dio Coccodrillo, dove sono state rinvenute, al magazzino dove si trovano attualmente. E questo a causa del peso elevato dei due leoni. Gli scavi sono dunque stati ultimati e attualmente il team dell’ateneo salentino, è al lavoro per analizzare queste importanti testimonianze del passato e completare gli studi sul ritrovamento.

 

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