Toccatine, bacetti, laidi atteggiamenti e persino presunti tentativi di abusare della futura consuocera sul posto di lavoro. Con l’accusa di violenza sessuale continuata, il nome del gestore di un distributore di benzina, residente a Monteroni, è stato iscritto sul registro degli indagati dopo una denuncia

presentata dalla presunta vittima, una 46enne, leccese. L’uomo, futuro consuocero della donna, da subito, si dimostra disponibile a dare una mano alla 46enne e tra i due viene così avviato un rapporto di lavoro. La donna, in tal modo, trova un impiego fisso e può portare a casa qualche soldino. A suo dire, durante i turni di lavoro, la 46enne sarebbe presto diventata oggetto di morbose attenzioni da parte del futuro consuocero. Nella denuncia si fa riferimento a bacetti, abbracci eccessivamente “focosi” e a presunti tentativi di violenza consumati persino all’interno del bar che sorge nell’area di servizio. I presunti abusi sarebbero andati avanti sino alla scorso mese di agosto quando la 46enne decise di licenziarsi a causa di un diffuso malessere fisico e psichico e per una fastidiosa sciatalgia. Nel frattempo, il fidanzamento fra i figli dei due principali protagonisti della vicenda si sarebbe definitivamente interrotto.

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